ABB lancia sul mercato italiano il nuovo interruttore aperto SACE Emax 3, evoluzione della storica gamma di interruttori industriali di bassa tensione ABB. La gamma, articolata in quattro taglie, rappresenta una combinazione di versatilità, affidabilità e sicurezza, pensata per le esigenze di infrastrutture critiche e grandi impianti industriali.
Dopo quasi cinque anni di progettazione e sviluppo – un percorso tutto Made in Italy, avviato presso il centro R&D di Bergamo e concretizzato con lo sviluppo e la produzione nello stabilimento di Frosinone, e che ha coinvolto oltre cento professionisti in una sinergia internazionale – ABB presenta sul mercato il nuovo interruttore aperto SACE Emax 3.
La transizione energetica che stiamo vivendo porterà il mondo ad avere un fabbisogno sempre maggiore di energia elettrica. Il progetto nasce proprio per rispondere alle nuove esigenze dell’elettrificazione e della digitalizzazione, due ambiti destinati a trainare gli investimenti dei prossimi anni e a richiedere infrastrutture sempre più resilienti: dai data center all’automazione industriale, dagli edifici pubblici, come per esempio ospedali, alle smart city sempre più connesse, fino alla mobilità elettrica e ai trasporti, tra cui il settore ferroviario e aeroportuale.
Pensato per garantire continuità di servizio in contesti ad alta intensità energetica, SACE Emax 3 nasce dalla volontà di guardare al futuro e di anticipare i tempi. È un prodotto che si fonda su tre pilastri di innovazione: versatilità, affidabilità e sicurezza, come sottolinea Sabina Belli, Product Marketing Director di ABB Electrification Italia.
Una filosofia fondata su tre pilastri
Tre parole chiave, dunque, sintetizzano la filosofia del nuovo interruttore: versatile, grazie alla compatibilità retroattiva con la generazione precedente e alla possibilità di evolvere nel tempo con aggiornamenti software; affidabile, per la presenza di sensori e algoritmi di monitoraggio continuo che permettono una gestione intelligente dell’energia e una manutenzione predittiva; sicuro, grazie alle più avanzate soluzioni di protezione digitale, che pongono la sicurezza informatica al centro della progettazione elettrica.
Caratteristiche tecniche, cybersecurity e compatibilità retroattiva
La vera rivoluzione tra SACE Emax 2 ed Emax 3 non si vede a occhio nudo: è all’interno che si concentra il salto tecnologico. Pur mantenendo un design esterno simile al suo predecessore – fondamentale per la compatibilità retroattiva – il nuovo interruttore racchiude un potenziale completamente rinnovato, grazie a soluzioni software avanzate progettate per adattarsi e aggiornarsi costantemente, spiega Valentina Bastrakova, Product Marketing Manager di ABB Electrification Smart Power Italia. In particolare:
• grazie ai sensori di misura ad alta precisione, ai sensori di monitoraggio e agli algoritmi di analisi in tempo reale, SACE Emax 3 monitora costantemente consumi, stato del sistema e condizioni ambientali, fornendo informazioni e indicazioni per attività di manutenzione mirata. Questa intelligenza integrata consente di passare da una manutenzione reattiva a una manutenzione predittiva, riducendo i rischi di fermo impianto e migliorando la sicurezza operativa;
• l’interruttore SACE Emax 3 è il primo interruttore aperto al mondo a ottenere la certificazione di cybersecurity IEC 62443-4-2 Security Level 2 e integra un sistema di protezione da arco elettrico per innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza;
• la compatibilità retroattiva con la precedente generazione Emax 2 semplifica l’installazione in impianti esistenti, mentre la piattaforma Ekip Aware consente aggiornamenti software e hardware per adattarsi alle esigenze future.
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La presentazione in anteprima a Frosinone
L’evento di lancio si è svolto nello stabilimento ABB di Frosinone, eccellenza mondiale nella produzione di interruttori di bassa tensione, e ha riunito tecnici, specialisti e clienti in una giornata di dimostrazioni, incontri e visite alla fabbrica.
Come ha raccontato Alessandro Rovardi, HUB Europe Manager ABB Electrification, durante la visita guidata allo stabilimento, il sito – riconosciuto come fabbrica Lighthouse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito di Industria 4.0 – è un centro di eccellenza globale per la Smart Power Division di ABB. Su una superficie di 50.000 m², integra 15 linee di produzione, 270 stazioni automatiche e 60 robot, producendo ogni anno quasi 4 milioni di interruttori destinati a oltre 100 Paesi.
Dal 2023 il sito è ABB Mission to Zero, alimentato al 100% da energia rinnovabile e dotato di un impianto fotovoltaico da 1,6 MWp. È stato inoltre il primo sito ABB al mondo a ottenere la certificazione UL 2799A Zero Waste to Landfill con rating “platinum”.










