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Il futuro dell’Oil&Gas passa per le tecnologie digitali

da | 11 Nov, 19 | Uncategorized |

Cosa succede nel mondo dell’Oil&Gas? Gli operatori cercano di massimizzare il valore dei loro investimenti, ottimizzando la produzione dei pozzi e della supply chain. Per farlo e affrontate con successo la digital trasformation occorrono tecnologie digitali integrate, sicure, scalabili.

Nonostante la forte spinta giunta dagli incentivi di Industria 4.0, il contesto dell’Oil&Gas italiano sembra in ritardo. Le soluzioni digitali per potenziare lo sviluppo esistono e sono affidabili, ma la loro adozione è ancora piuttosto limitata. Una delle principali barriere all’adozione riguarda la sicurezza dei dati e il timore che l’interconnessione tra dispositivi e i collegamenti da remoto possano esporre a rischi la produzione.

Eppure il revamping degli impianti con l’implementazione di tecnologie 4.0 quali Smart Sensor, Cloud, IoT, AI, Blockchain, Cyber Security è relativamente semplice, sicuro e a portata di mano.

Come anche i vantaggi di una soluzione Industry 4.0 sono evidenti e le agevolazioni fiscali sono interessanti. Questo è il momento di guardare al futuro e di cogliere i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie

Se da un lato la grande industria già sperimenta i vantaggi della digitalizzazione, le medie e piccole imprese devono maturare questo nuovo approccio. In particolare, il settore Oil&Gas, genera una quantità ingente di dati in costante aumento. La gestione di questi big data attraverso hub centralizzati e piattaforme in grado di ricevere, interpretare e validarli in tempo reale può consentire significativi miglioramenti. I primi test pilota di BP su 180 pozzi hanno consentito un aumento di produzione del 20%. Lo shale oil è tornato a essere competitivo in un mercato ancora depresso. Per non parlare poi di Eni Green Data Center che dispone di uno dei super computer più potenti al mondo nel settore privato.

Il mercato dell’automazione nell’Oil&Gas

L’industria dell’Oil&Gas si trova ad affrontare diverse sfide, tra cui la volatilità dei prezzi, l’incertezza della politica energetica, il contenimento dei costi, il peggioramento del quadro fiscale, la carenza di manodopera qualificata e le sfide operative quotidiane. Una svolta di successo richiede la capacità di rispondere rapidamente ed efficacemente a queste condizioni dinamiche. Le aziende a monte soffrono gravi limitazioni delle risorse, mentre lottano per aumentare la produzione e sostituire le riserve accertate. Nel frattempo, le aziende a valle si trovano ad affrontare pressioni sul capitale circolante e sui margini di profitto.

Il mercato dell’automazione nell’Oil&Gas (tradizionalmente costituito da Scada, Dcs, Plc, HMI, Strumentazione, RTU, Networking) è stimato in 11,23 miliardi di dollari nel 2017 (su un totale di 76 miliardi di dollari attribuiti all’automazione di processo) e dovrebbe raggiungere un valore di 18,03 miliardi di dollari entro il 2023, con un tasso di crescita composito (CAGR) dell’8,02%.

Investimenti e innovazioni tecnologiche importanti sono portate avanti da moltissimi soggetti e da alcuni big player tra cui, ad esempio, Rockwell Automation (AI, Intelligenza Artificiale), Schneider Electric e Mitsubishi Electric (PLC di sicurezza), Dassault Systems (software di simulazione per l’ingegneria di prodotto), GE (soluzioni Cloud per i beni industriali).

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Armando Martin

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