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Dati in movimento: RFID e BLE al servizio di operation intelligenti e interconnesse

da | 13 Feb, 26 | Digital Transformation & Innovazione |

La rivoluzione digitale non riguarda più solo la produzione, ma l’intero ecosistema industriale. L’interconnessione tra reparti, impianti, processi, prodotti e operatori è oggi la chiave per garantire efficienza, sicurezza e competitività: in questo scenario, le tecnologie RFID (Radio Frequency Identification) e Bluetooth Low Energy (BLE) rappresentano due pilastri abilitanti della fabbrica e della logistica intelligenti. Identificare in tempo reale un prodotto, tracciarne i movimenti e trasformare i dati raccolti in informazioni operative: è questa la logica che guida l’adozione crescente di sistemi RFID e BLE nel mondo industriale.

RFID e BLE: tecnologie abilitanti la trasformazione industriale
L’RFID, grazie alla lettura senza contatto (il dato è trasmesso via onde radio), alla capacità di identificare più tag simultaneamente (anti-collisione) e alla resistenza a polveri, urti e interferenze, consente di tracciare e gestire in modo automatico i flussi di materiali e semilavorati, riducendo errori e tempi operativi. Parallelamente, la tecnologia Bluetooth Low Energy (applicata come un RFID attivo, ma usando un protocollo di comunicazione standard e quindi aperto all’IIoT) aggiunge un livello di connettività continua, ideale per il monitoraggio di asset mobili e la localizzazione indoor: l’architettura composta da Beacon, EchoBeacon (ripetitore del segnale BLE che opera come un ponte fra il Beacon e il Gateway) e Gateway permettono di conoscere la posizione di mezzi, carrelli o operatori all’interno dei reparti o dei magazzini, integrando sicurezza e produttività.

Paola Visentin – Marketing & Global Communication nel Gruppo Softwork.

Altro plus da evidenziare nella tecnologia BLE: spostando parte dell’intelligenza verso la periferia della rete, dove opera appunto questa tecnologia, i Big Data sono filtrati ed elaborati in modo più efficiente e proattivo. Tra i vantaggi di una simile architettura di edge computing, la capacità di erogare location‐based service ad alto valore aggiunto, nel luogo e nel momento esatto, com’è richiesto in linea di produzione (e non solo), il tutto stabilizzando il flusso dei dati e riducendone i tempi di latenza. Entrambe le tecnologie convergono in un modello di gestione “data-driven”, dove la visibilità sui processi diventa sinonimo di controllo, efficienza e sostenibilità.

La fabbrica connessa: dal dato grezzo al valore operativo
Nella Smart Factory, l’informazione non è più un elemento passivo, ma un motore decisionale, dove ogni oggetto, dotato di tag RFID o di Beacon BLE, acquisisce una identità digitale univoca: la sua posizione, il suo stato e il suo percorso vengono registrati in tempo reale. Il risultato è una tracciabilità dinamica che attraversa l’intera catena del valore – dalla materia prima al prodotto finito, fino alla logistica distributiva – riducendo gli sprechi e aumentando la precisione dei flussi.

In questo contesto, la raccolta automatica dei dati permette di:
• monitorare l’avanzamento della produzione e ottimizzare tempi e metodi in produzione;
• gestire i flussi logistici interni ed esterni lungo la supply chain;
• garantire sicurezza e controllo accessi (autorizzati) in reparto;
• abilitare strategie di manutenzione predittiva e di analisi storica dei processi.

La parola ai dispositivi
Tra le soluzioni tecnologiche più rappresentative, il Long Range Reader LRU4000 di RFID Global incarna l’evoluzione dell’identificazione a lunga distanza. Si tratta di un lettore RFID in banda UHF progettato per gestire in modo automatico la movimentazione di pallet, carrelli o chassis lungo le linee di produzione e ai varchi logistici. Compatto e robusto, il dispositivo garantisce letture massive fino a 10 metri e fino a 300 tag al secondo, assicurando precisione e continuità anche in ambienti industriali complessi. La sua integrazione in logistic gate o varchi automatizzati consente di eliminare attività manuali e relativi errori, abilitando una raccolta dati continua e affidabile.

LRU4000, Long Range Reader RFID UHF industriale.

Sul fronte BLE, il Beacon Five Industriale rappresenta la nuova generazione di dispositivi per la localizzazione in ambienti produttivi gravosi. Progettato per garantire alta visibilità anche in presenza di metalli e interferenze, il Beacon Five trasmette costantemente segnali Bluetooth che, intercettati dall’EchoBeacon o dal Gateway, restituiscono la posizione precisa degli asset. Dalla movimentazione dei cassoni alla gestione dei carrelli elevatori, fino al monitoraggio dei lavoratori in aree critiche, questa tecnologia contribuisce a creare un ecosistema produttivo e logistico sicuro, automatizzato e reattivo.

La parola alle storie di successo
Novelis: la tracciabilità dell’alluminio dalla produzione alla logistica
La multinazionale Novelis, leader mondiale nella laminazione dell’alluminio, ha introdotto la tecnologia RFID per monitorare il flusso dei coil lungo la linea produttiva e nel magazzino. In un contesto caratterizzato da movimentazioni pesanti e da cicli produttivi complessi, l’obiettivo era garantire visibilità totale dei materiali e integrazione dei dati tra reparto e logistica. L’adozione della tecnologia RFID, tra cui i Long Range Reader Industriali e i tag speciali con IP68 fissati tramite bulloni sulla culla che ospita il coil di metallo, ha permesso di identificare automaticamente ogni bobina, tracciandone il percorso senza interruzioni. Il sistema fornisce dati precisi e in tempo reale, utili per analisi di performance, gestione qualità e pianificazione dei carichi, riducendo errori e fermi di produzione.

Acqua Maniva: tracciabilità sostenibile per i fusti d’acqua
Nel settore alimentare, dove igiene e rintracciabilità sono imprescindibili, Acqua Maniva ha implementato una soluzione RFID per gestire il ciclo dei fusti d’acqua minerale riutilizzabili. Ogni fusto d’acciaio è dotato di tag RFID che ne identifica l’origine, i passaggi di lavorazione (tra cui sanificazione e riempimento) e di distribuzione. Il sistema consente di sapere in ogni momento dove si trova ogni singolo contenitore, quanti cicli ha effettuato e in quale fase del processo si trova. Il risultato è una logistica circolare più efficiente e sostenibile, con una drastica riduzione degli errori e un miglior controllo degli stock.

BLE EchoBeacon nel magazzino Italdadi. (Bluepyc, Gruppo Softwork).

Italdadi: tracciabilità con il BLE per la logistica industriale
La realtà di Italdadi, specializzata nella produzione di dadi e minuteria metallica, ha scelto la tecnologia Bluetooth Low Energy per migliorare la gestione del proprio magazzino e ridurre i tempi di ricerca e localizzazione dei cassoni metallici contenenti i semilavorati. L’installazione di Beacon sui cassoni, EchoBeacon e Gateway in fabbrica ha reso possibile una mappatura dinamica del magazzino, con aggiornamento in tempo reale della posizione dei contenitori. Il sistema, integrato nel gestionale aziendale, ha migliorato l’efficienza delle movimentazioni e aumentato la sicurezza nei corridoi di transito. Il caso di Italdadi dimostra come il BLE possa estendere la logica della Smart Factory alla Smart Intralogistics, con benefici concreti in termini di tempo e produttività.

Dal dato alla decisione: l’intelligenza della logistica connessa
Le soluzioni di RFID Global e di BluEpyc, due delle realtà del Gruppo Softwork, non si limitano a fornire dispositivi, ma costruiscono ecosistemi (harware) di tracciabilità e localizzazione grazie ai servizi messi in campo dal distributore bresciano a supporto degli Integrator Partner. Dai varchi automatici agli smart object, tra cui carrelli, muletti, tunnel e scaffali intelligenti che integrano sistemi RFID per dialogare con l’ambiente circostante e con i sistemi informativi aziendali, generando un flusso continuo di dati strutturati. Questo consente di passare dalla semplice raccolta di informazioni alla loro interpretazione in chiave decisionale, alimentando strategie di ottimizzazione basate su evidenze reali.

In logistica, ciò si traduce in:
• inventari più rapidi e affidabili;
• riduzione delle rotture di stock;
• maggiore sincronizzazione tra produzione e spedizioni;
• aumento della sicurezza per operatori e mezzi.

Verso una supply chain trasparente e sostenibile
RFID e BLE sono oggi tecnologie mature e pronte per una diffusione su larga scala. L’automazione dei flussi di dati consente alle aziende di aumentare l’efficienza energetica, ridurre gli sprechi e migliorare la qualità del lavoro. L’identificazione automatica e la localizzazione continua rappresentano una leva strategica per realizzare supply chain trasparenti, tracciabili e sostenibili – condizioni indispensabili per l’industria 5.0.

rfidglobal.it

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